Lezione 6 — Combinazioni lineari e span; Teorema di unicità; Definizione di base

Data: 20/03/2026


1. Combinazioni lineari e span lineare

1.1 Richiamo e approfondimento

Dall'ultima lezione: lo span di S={v1,,vk}VS = \{v_1, \ldots, v_k\} \subseteq V è:

Span(S)={j=1kλjvj:λjK}\operatorname{Span}(S) = \left\{\sum_{j=1}^k \lambda_j v_j : \lambda_j \in \mathbb{K}\right\}

È il più piccolo sottospazio di VV che contiene tutti i vjv_j:

Proposizione. Se WW è un sottospazio di VV con v1,,vkWv_1, \ldots, v_k \in W, allora Span(v1,,vk)W\operatorname{Span}(v_1,\ldots,v_k) \subseteq W.

Quindi Span(S)\operatorname{Span}(S) è l'intersezione di tutti i sottospazi di VV contenenti SS.

1.2 Insiemi di generatori

Definizione. Un insieme S={v1,,vk}VS = \{v_1, \ldots, v_k\} \subseteq V è un sistema di generatori (o SS genera $V$) se:

Span(v1,,vk)=V\operatorname{Span}(v_1,\ldots,v_k) = V

cioè ogni vettore di VV è combinazione lineare di v1,,vkv_1, \ldots, v_k.

Esempi:

1.3 Span e dipendenza lineare

Proposizione. vk+1Span(v1,,vk)v_{k+1} \in \operatorname{Span}(v_1,\ldots,v_k)     \iff v1,,vk,vk+1v_1,\ldots,v_k, v_{k+1} sono linearmente dipendenti.

Conseguenza: aggiungere a un sistema generatori un vettore già nello span non lo "allarga".


2. Teorema di unicità della rappresentazione

2.1 Enunciato

Teorema (Unicità della rappresentazione). Sia VV uno spazio vettoriale e siano v1,,vnVv_1, \ldots, v_n \in V linearmente indipendenti. Allora ogni vettore vSpan(v1,,vn)v \in \operatorname{Span}(v_1,\ldots,v_n) si scrive in modo unico come combinazione lineare:

v=λ1v1++λnvnv = \lambda_1 v_1 + \cdots + \lambda_n v_n

I coefficienti (λ1,,λn)Kn(\lambda_1, \ldots, \lambda_n) \in \mathbb{K}^n sono univocamente determinati da vv.

Dimostrazione. Supponiamo che vv abbia due rappresentazioni:

v=λ1v1++λnvn=μ1v1++μnvnv = \lambda_1 v_1 + \cdots + \lambda_n v_n = \mu_1 v_1 + \cdots + \mu_n v_n

Sottraendo:

(λ1μ1)v1++(λnμn)vn=0(\lambda_1 - \mu_1)v_1 + \cdots + (\lambda_n - \mu_n)v_n = \mathbf{0}

Per l'indipendenza lineare di v1,,vnv_1, \ldots, v_n: λjμj=0\lambda_j - \mu_j = 0 per ogni jj, quindi λj=μj\lambda_j = \mu_j. \square

2.2 Importanza del teorema

Il teorema ci dice che se i generatori sono linearmente indipendenti, possiamo identificare univocamente ogni vettore con la sua $n$-upla di coordinate. Questo è il fondamento della nozione di base e del concetto di sistema di coordinate.


3. Definizione di base

3.1 Definizione

Definizione. Una base di uno spazio vettoriale VV su K\mathbb{K} è un insieme ordinato B=(v1,v2,,vn)\mathcal{B} = (v_1, v_2, \ldots, v_n) di vettori di VV tale che:

  1. v1,,vnv_1, \ldots, v_n sono linearmente indipendenti
  2. Span(v1,,vn)=V\operatorname{Span}(v_1, \ldots, v_n) = V (sistema di generatori)

Equivalentemente: ogni vVv \in V si scrive in modo unico come v=j=1nλjvjv = \sum_{j=1}^n \lambda_j v_j.

3.2 Caratterizzazioni equivalenti

Proposizione. Per un insieme B={v1,,vn}\mathcal{B} = \{v_1, \ldots, v_n\} le seguenti affermazioni sono equivalenti:

(a) B\mathcal{B} è una base di VV

(b) B\mathcal{B} è un sistema di generatori minimale (rimuovendo qualsiasi elemento, non genera più $V$)

(c) B\mathcal{B} è un insieme l.i. massimale (aggiungendo qualsiasi elemento, diventa l.d.)

3.3 Coordinate rispetto a una base

Definizione. Sia B=(v1,,vn)\mathcal{B} = (v_1,\ldots,v_n) una base di VV. Per ogni vVv \in V, scrivendo v=j=1nλjvjv = \sum_{j=1}^n \lambda_j v_j (unica per il teorema di unicità), i coefficienti λ1,,λnK\lambda_1, \ldots, \lambda_n \in \mathbb{K} si chiamano coordinate di vv rispetto a B\mathcal{B}.

Si scrive:

[v]B=(λ1λn)Kn[v]_{\mathcal{B}} = \begin{pmatrix} \lambda_1 \\ \vdots \\ \lambda_n \end{pmatrix} \in \mathbb{K}^n

L'applicazione v[v]Bv \mapsto [v]_\mathcal{B} è un isomorfismo VKnV \to \mathbb{K}^n (lo vedremo in seguito).

3.4 Esempi di basi

Base canonica di Rn\mathbb{R}^n:

e1=(1,0,,0),e2=(0,1,,0),,en=(0,0,,1)e_1 = (1,0,\ldots,0),\quad e_2 = (0,1,\ldots,0),\quad \ldots,\quad e_n = (0,0,\ldots,1)

Ogni (x1,,xn)=x1e1++xnen(x_1,\ldots,x_n) = x_1 e_1 + \cdots + x_n e_n.

Base canonica di K[x]n\mathbb{K}[x]_{\leq n}:

{1,x,x2,,xn}\{1, x, x^2, \ldots, x^n\}

Base canonica di Mm×n(K)M_{m\times n}(\mathbb{K}):

EijE_{ij} = matrice con 11 in posizione (i,j)(i,j) e 00 altrove.

Base non canonica di R2\mathbb{R}^2:

B={(1,1),(1,1)}\mathcal{B} = \{(1,1),(1,-1)\}: è una base, e le coordinate di (3,1)(3,1) sono λ1=2,λ2=1\lambda_1 = 2, \lambda_2 = 1 (perché $2(1,1)+1(1,-1) = (3,1)$).


4. Basi e sistemi lineari

Trovare le coordinate di vv rispetto a B={v1,,vn}\mathcal{B} = \{v_1,\ldots,v_n\} equivale a risolvere il sistema lineare:

λ1v1++λnvn=v\lambda_1 v_1 + \cdots + \lambda_n v_n = v

cioè [v1v2vn]λ=v[\,v_1\,|\,v_2\,|\,\cdots\,|\,v_n\,]\,\lambda = v, dove le colonne sono i vettori della base.


Riepilogo

Concetto Definizione
Sistema di generatori Span(v1,,vk)=V\operatorname{Span}(v_1,\ldots,v_k) = V
Teorema di unicità Coefficienti di una combinazione lineare rispetto a vettori l.i. sono unici
Base Insieme l.i. che genera VV
Coordinate [v]B=(λ1,,λn)[v]_\mathcal{B} = (\lambda_1,\ldots,\lambda_n) tali che v=λjvjv = \sum\lambda_j v_j
Base     \iff Generatori minimali     \iff Insieme l.i. massimale

Prossima lezione: Basi canoniche; coordinate; estrarre una base da un sistema di generatori; dimensione.